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STOMACO E PLESSO SOLARE: UN CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE

Lo stomaco supporta (e sopporta) le fasi di cambiamento

La tarda estate si approssima e come sempre prevenire è meglio che curare: in questo periodo dell’anno al nostro organismo è richiesto uno sforzo di adattamento ad un nuovo clima e meno ore di luce, e se c’è un organo che accusa maggiormente il cambio di stagione è proprio lo stomaco. Non di rado chi convive con problemi di stomaco nota un accentuarsi dei sintomi nelle fasi di cambiamento tra una stagione e l’altra, ma è facile osservare come anche i cambiamenti in generale possano talvolta somatizzarsi in questo viscere (cambio di lavoro, cambio di casa, cambio di abitudini, cambio di direzione).

Lo sguardo della Medicina Tradizionale Cinese

Per provare a capire come mai per molte culture lo stomaco rappresenti il centro dell’organismo mi sono concentrata sull’elemento Terra, in MTC infatti stomaco, milza e pancreas sono un tutt’uno governato dall’elemento terra.
Quando dico terra mi viene spontaneo pensare a concetti come stabilità, struttura, compattezza, solidità, staticità, radicamento, humus, nutrimento, limite, orizzonte, presenza, sentiero, seme. La terra dunque è la base stabile e feconda che ci permette di ergerci in piedi, di coltivare cibo, di porre le fondamenta della casa e le radici delle piante. Ma è anche un luogo sotterraneo e invisibile in cui ogni istante brulica di vita: microrganismi, batteri, processi di decomposizione, minerali, falde acquifere, metalli preziosi.
Come la terra anche lo stomaco accoglie ogni giorno i processi digestivi che trasformano gli alimenti. Non è un caso che tra i fautori delle antiche medicine lo stomaco era soprannominato “il grande alchimista”, ossia il grande trasformatore.

Quando la terra trema perdiamo la stabilità

Sebbene la terra susciti di primo acchito aspetti e qualità positive legate all’accoglienza, al nutrimento e alla stabilità non dobbiamo illuderci della sua innocuità. Il magma terrestre potrebbe far eruttare un vulcano da un momento all’altro e i movimenti tellurici causare terremoti e tsunami: quando la terra trema ci si prepara alla devastazione.
Per una persona perdere il suo centro è un evento catastrofico – posto che ne abbia uno. I cosiddetti terremoti della vita, sebbene invisibili rispetto a quelli geologici, sono altrettanto devastanti perchè distruggono le fondamenta dell’identità e costringono ad attraversare periodi di desolazione personale: ci “manca la terra sotto i piedi” e quello su cui avevamo costruito la nostra stabilità viene spazzato via in un attimo.
Alla luce di queste suggestioni lo stomaco-terra ci appare da un lato come il crogiolo in cui avvengono continue e vitali trasformazioni, dall’altro il baricentro del nostro equilibrio. Non di rado soffriamo di gastrite nei periodi in cui la nostra stabilità – soprattutto psichica – viene disturbata. Anche la questione delle intolleranze alimentari suggerisce che a livello collettivo abbiamo perduto la capacità di trasformare e assimilare attivamente i nutrimenti, tanto per la loro evidente tossicità quanto per la nostra personale indisposizione all’accoglienza e al raccoglimento interiore.

Digestione forte, carattere forte

Forse è questo uno dei tanti significati simbolici delle antiche tradizioni, ossia che il nostro più grande potere è la capacità di trasformare ciò con cui entriamo in contatto, cosicché tutto possa far parte di noi e noi del tutto.
E’ facile immaginare la persona che “digerisce anche i sassi” come qualcuno dal carattere determinato e resiliente, come se la sua capacità digestiva fosse correlata al coraggio con cui si affrontano le avversità, il coraggio di ingoiare – quando necessario- anche gli aspetti più duri della vita dotati di forza d’animo e fiducia nelle proprie capacità (attualmente i farmaci gastro-protettori sono tra i più venduti in Italia e nel mondo, chissà se questo sia indice della profonda insicurezza e inconsistenza che abitano l’uomo e la donna di oggi)

<<Là dove è il tu tesoro, è anche il tuo cuore>> (Mt, 6-21)

Nello yoga il plesso solare – situato al centro dell’addome in concomitanza con lo stomaco e gli organi digestivi- è il chakra correlato al centro del potere personale. Di nuovo ricorre il tema del centro. Cosa significa avere un centro e cosa mettiamo al centro della nostra vita? Su chi o cosa facciamo maggiore affidamento? Come ci comporteremmo se le nostre certezze crollassero all’istante? Quanto ancora dovremo auto-distruggerci prima di renderci conto che è proprio la terra il nostro più grande tesoro e che è la terra che custodisce il cuore dell’umanità?

Ogni giorno è un nuovo giorno

Ma tra una riflessione e l’altra bisogna pur sempre stare con i piedi per terra (per stare in tema!) e quindi è così che in pratica mi prendo cura del mio stomaco: sorseggio una tazza di tisana alla malva, assumo prima dei pasti gocce di fico e carciofo, e quando esco per una cena in compagnia tengo sempre in borsa un antiacido naturale da masticare in caso di bruciore (liquirizia e mastice di chio al primo posto!).


Ripenso al lavoro immenso che i miei organi fanno ogni istante che passa, immaginando lo stomaco come il mio nucleo incandescente e profondo. E così contattando il centro della terra riscopro il mio potere e la mia essenza, la sola cosa che niente e nessuno potrà mai togliermi e a cui farò ritorno ogni volta che avrò bisogno di ricordarmi chi sono.

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