Lo stomaco è un “tira pugni”
Se una persona non riesce ad esprimere o a vincere consapevolmente la propria aggressività, ed è costretta ad “inghiottire bocconi amari”, allora lo stomaco potrebbe farsi portavoce di questo vissuto attraverso ad esempio gastrite, reflusso, acidità di stomaco.
Lo stomaco è un “tira pugni”, si occupa di scomporre in piccoli frammenti il cibo che giunge a lui dopo la masticazione. Meglio il cibo è masticato e miscelato dagli enzimi salivari e meno fatica dovrà fare lo stomaco per digerire a sua volta le sostanze nutritive.
Importantissimo è anche considerare il ruolo psicosomatico dello stomaco, in quanto è un organo che risponde attivamente in tutte quelle situazioni in cui ci obblighiamo a “ingoiare il rospo”: le ulcere gastriche vengono alimentate dall’abitudine ad inghiottire anche le cose che non vanno, come se lo stomaco fosse costretto ad una lenta digestione della rabbia.
Se una persona non riesce ad esprimere o a vincere consapevolmente la propria aggressività, ed è costretta ad “inghiottire bocconi amari”, allora lo stomaco potrebbe farsi portavoce di questo vissuto attraverso, ad esempio, gastrite, reflusso, acidità di stomaco. In questo caso il malato di stomaco o non esprime affatto la propria aggressività (inghiotte tutto) o mostra un’aggressività esagerata: entrambi gli estremi sono disfunzionali perché indicano una mancata elaborazione di vissuti. Mentre la persona impara a prendere coscienza dei propri sentimenti e ad elaborare consapevolmente i conflitti, ci si può aiutare con delle sostanze naturali che aiutino a placare i dolorosi bruciori gastrico.
La dolomite è un minerale composto (carbonato di calcio e magnesio), essendo molto alcalino ha un effetto antiacido sulla mucosa dello stomaco.
La valeriana con la sua azione spasmolitica aiuta a rilassare la muscolatura gastrointestinale, riducendo così anche gli effetti somatici dello stress. Legandosi ai recettori del GABA la valeriana è da considerarsi un benzodiazepina-simile, ma senza gli effetti collaterali correlati all’uso prolungato delle suddette sostanze di sintesi.
La liquirizia è un potente antinfiammatorio, indicata per il gonfiore epigastrico e nelle affezioni ulcerative e irritative.
La beatina cloridrato induce la produzione di acido cloridrico, che in genere dopo i cinquanta/sessant’anni diminuisce fortemente.
il fico è tra le piante più indicate per interrompere la somatizzazione dell’ansia sullo stomaco.
Vi aspetto da Mama t’Ama per un consiglio personalizzato se soffrite di bruciore di stomaco!
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Isabella





