
Condivido con piacere un breve estratto dal libro “Il medico di sé stesso” di Naboru Muramoto per inquadrare la tematica delle corrispondenze tra organi fisici ed emozioni. Quando ci viene detto che “tutto è connesso” si fa riferimento anche alla compenetrazione tra il mondo visibile con quello invisibile. Un esempio lampante ce lo da’ il nostro stesso corpo quando esso si fa portavoce di un vissuto emozionale nodoso e irrisolto, attraverso la manifestazioni di disfunzioni organiche più o meno gravi. Leggo da pagina 38:
“A ciascun elemento è associata un’emozione intimamente connessa con l’organo corrispondente.
Il Nei Ching dice:
L’ira danneggia il fegato, ma la tristezza equilibra l’ira.
La gioia stravagante danneggia il cuore, ma la paura equilibra la gioia.
La simpatia eccessiva (preoccupazione) danneggia lo stomaco, ma l’ira equilibra la simpatia.
L’angoscia eccessiva danneggia i polmoni, ma la gioia equilibra l’angoscia.
L’estrema paura danneggia i reni, ma la simpatia può far superare la paura (col distogliere qualcuno dai suoi problemi).

Così l’esplodere di una di queste emozioni non solo rende manifesto un problema dell’organo a essa collegato ma anche ne aggrava le condizioni. […]
A ciascun elemento è associato anche un suono. Questo suono ovviamente è collegato con l’emozione e con l’organo. Le relazioni sono: legno-grida; fuoco-riso; terra-canto; metallo-pianto; acqua-gemito.
Queste corrispondenze ci possono aiutare a comprendere meglio in che modo ciascun elemento rappresenta una combinazione di Yin e Yang. Esse sono anche di grande aiuto nella diagnosi. Un riso eccessivo indica un cuore troppo pieno di energia. L’idea di troppa gioia può apparire strana, ma nella medicina orientale l’eccesso di gioia è considerato responsabile dell’abbassamento di energia. Pensate a quante volte vi è capitato di ridere così forte da non potervi più muovere. D’altro canto una persona dal cuore debole può sembrare abbattuta e non mostrare alcun segno di gioia (la tristezza ha una qualità nettamente differente da quella dell’angoscia, che è invece un’emozione assai attiva). Si dice che un bravo cantante dalla voce robusta abbia probabilmente un’ ottima milza. La depressione e la tensione emozionale sono ambedue causa ed effetto di uno stomaco in cattive condizioni. Chi piange facilmente quasi certamente ha problemi polmonari. Chi soffre di disturbi al fegato (o alla vescicola biliare) è facile che dia sfogo d’ira o che semplicemente gridi.”

