ACIDO BUTIRRICO: UN POTENTE ALLEATO DEL COLON CHE PROTEGGE DAL CANCRO E RIPARA LA MUCOSA

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In quest’epoca di frenesia e di profondi cambiamenti nell’equilibrio del nostro ecosistema, i disturbi dell’intestino sono all’ordine del giorno. Disbiosi, stipsi, infiammazioni, problemi di digestione, diarrea ricorrente, gonfiore, flatulenza, colite, diverticoli. Lasciare che questi sintomi si protraggano nel tempo fa si che si instauri nel nostro organismo una situazione potenzialmente molto nociva per tutti gli apparati: la disbiosi cronica è la causa e l’origine di numerose altre patologie che apparentemente non sembrerebbero correlate all’intestino, dalla stanchezza alla debolezza immunitaria, dai disturbi dell’umore all’ansia, dall’emicrania al colesterolo alto. Un intestino malato compromette una lunga serie di equilibri endocrini e chimici che compongono il nostro sistema organico.

Ed è qui che entra in gioco un potente alleato per la salute intestinale: l’acido butirrico (o butirrato) è un acido grasso a corta catena che ha il grande compito di creare l’ambiente favorevole alla vita dei batteri “buoni” che popolano la flora intestinale. La compagine batterica, detta “microbiota” intestinale, ci accompagna come un amico fedele per tutta la vita. Puo’ essere considerato come un vero e proprio organo virtuale, e il suo peso è di circa 1,5 kg, proprio come il cervello. Non a caso infatti si parla di “cervello intestinale” riferendosi al fatto che noi esseri umani elaboriamo le nostre esperienze non solo a livello cerebrale ma anche e sopratutto con l’intestino.

Il butirrato riscuote enorme successo nel trattamento dell’infiammazione cronica, dell’intestino permeabile, delle disbiosi e nella prevenzione del cancro al colon.

Con il suo apporto di nutrienti per i batteri “buoni”, fa si che la mucosa intestinale ripristini uno spessore ottimale, importante fattore di difesa immunitaria. La mucosa infatti è proprio come una barriera che impedisce alle scorie intestinali di riversarsi nel sangue. L’infiammazione cronica assottiglia sempre di più questa barriera, compromettendo seriamente il nostro sistema psicofisico.

Si consiglia l’assunzione del butirrato associato ad una dieta equilibrata e ricca di alimenti non trattati, verdure di stagione, limitando l’assunzione di cibi acidificanti e irritanti per le mucose come caffè, farine raffinate, zuccheri, cacao, alcool, carni rosse e latticini. Si può assumere questi cibi, ma a dosi veramente molto succinte. E’ auspicabile invece nutrirsi di frutta e verdura di stagione sia cruda che cotta (cotture troppo prolungate tendono a deperire i minerali e le vitamine quindi si consiglia di non cuocere eccessivamente) e possibilmente di origine biologica e locale, cereali semintegrali di vario tipo. Anche le proteine sono fondamentali dunque è assolutamente indispensabile assumerle quotidianamente.Oltre al classico frumento della pasta bianca (molto ricca di glutine), la natura ci dona prelibatezze ormai quasi dimenticate: farro, orzo, mais, avena, quinoa, amaranto, segale.

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